Biografia
La storia degli Imagin'Aria incomincia nell'ormai lontano 1989. In quell'anno
cinque ragazzi provenienti da parti diverse della penisola si incontrano
nei corridoi di un'istituto d'arte, nonostante la diversa estrazione
geografica li accomuna la passione per la musica ed in particolare per
il rock e l'Heavy Metal. Da lì a mettere insieme una band il
passo è breve. Nascono i PHYSETER. Oltre a Daniele, Andrea e
Luca in questa prima formazione troviamo Antonello alla batteria e Francesco
alla chitarra solista. Sin da subito il desiderio di comporre materiale
proprio è molto forte, quindi al fianco di cover dei Metallica,
Iron Maiden e simili trovano presto spazio brani originali. Nel '91,
dopo l'entrata nel gruppo di Roberto alla batteria, esce il primo demo-tape
dal titolo "Prince of silence Tells". Cinque pezzi cantati
in inglese e dal suono tipicamente Trash metal, ma già qualcosa
stava cambiando...
Nuove influenze si incrociano alle vecchie ed in particolar modo l'interesse
si sposta verso band italiane come Banco del mutuo soccorso e P.F.M.
Inizia quindi un lungo periodo di ricerca per trovare una nuova identità
musicale più vicina alle nostre inclinazioni.Nel '93 entra nel
gruppo alla chitarra solista Ivan, fratello di Andrea e finalmente nel
'94 esce "Unico", una seconda prova su demo decisamente diversa
dalla precedente sia nel cantato ora in italiano, ma soprattutto per
le sonorità ancora dure ma decisamente più ricercate e
trasversali. Alcune buone recensioni attirano l'attenzione della Lizard,
da qua comincia la vera svolta stilistica del gruppo.
I PHYSETER diventano IMAGIN'ARIA, alla batteria si siede Fabio e si
incominciano a scrivere le tracce per il primo CD. I contatti con la
Lizard si intensificano fino a dar luogo nel '97 alla pubblicazione
di "In un Altro Quando", 45 minuti di rock progressivo che
vedono il loro apice in "Barbablù", una suite di 14
minuti a metà tra rock e folk medioevale. Incomincia una buona
serie di concerti nel circuito Heineken e la partecipazione come supporto
a due concerti del Banco. L'attività live da' la possibilità
alla band di capire meglio quali sono i punti di forza, le debolezze
e gli angoli da smussare per arrivare ad una giusta sintesi tra la musica
di ricerca ed il gusto popolare.
Ed è proprio sotto questa nuova luce che vengono composti i brani
per il secondo CD, l'attitudine prog resta ancora viva, specie nell'approccio
compositivo e negli arrangiamenti, ma in confronto al passato viene
dato un posto di riguardo al groove ed all'impatto emotivo della musica.
Nel marzo del '99 esce, ancora per la Lizard, "La Tempesta",
secondo tassello su supporto digitale del percorso musicale degli IMAGIN'ARIA.
Continuano le uscite live tra cui un'apparizione fuori concorso alla
quarta edizione della rassegna in omaggio a Demetrio Stratos,una serie
di serate raccolte anche su c.d. omonimo edito dalla Mellow Records.
Con l'inizio del nuovo millennio incominciano a nascere nuove idee e
soprattutto la voglia di cercare un nuovo approccio alla composizione.
Coadiuvati dall'aiuto di Roberto Giuliano incominciano a lavorare anche
con sequencer e PC alla stesura dei nuovi brani. Questa nuova soluzione
ha permesso di curare come non mai gli arrangiamenti ed ottenere così
una trama sonora più ricca e variopinta.
Nasce così "Esperia", frutto di due anni di lavoro
che ha visto la collaborazione di numerosi ospiti-amici fra cui la band
folk piemontese dei I Tre Martelli, strumentisti e coriste dell' Accademia
di Alessandria, un attore di teatro come voce narrante, vari tastieristi,
ed anche un quartetto di percussionisti capitanati dall'iraniano Rany.
La musica di "Esperia" vuole travalicare le mode e il facile
esibizionismo per ritrovare la vera essenza del rock progressivo italiano
e portarla in questo nuovo millennio e si puo' considerare un concept
a tema sulle attitudini sensoriali e sui comportamenti umani. Il nuovo
C.D. ci ha portato, dopo la presentazione ufficiale in un festival progressive
al Thunder Road ed una seguente in Veneto, a presentare "Esperia"
in una mini tournee nella Repubblica Slovacca in giugno 2002, tournee
effettuata dopo la vittoriosa partecipazione alla sesta edizione del
concorso "Omaggio a Demetrio Stratos" tenutosi a Roma sotto
l'egida di Guido Bellachioma.
La band si e' poi esibita a Livorno alla prima edizione del "Sound
Festival" in qualita' di Ospite della prima serata.
Dalle prime recensioni si sta poi nuovamente delineando un ottimo riscontro
da parte della critica che descrive "Esperia" come il miglior
lavoro degli Imagin'Aria!!!
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Andrea Peasso - Basso -


Fabio Biffignandi - Batteria -
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